Ferdinand Georg Waldmüller ( Waldmueller,Waldmuller * 1793 † 1865 )

Artista Ferdinand Georg Waldmüller

Ferdinand Georg Waldmüller è considerato un maestro della pittura en plein air e del realismo Biedermeier. I suoi commoventi ritratti e paesaggi vivaci riflettono un'epoca di cambiamenti e sensibilità. Scoprite la sua arte come stampa d'arte di alta qualità, elegante quadro su tela incorniciato o dipinto a mano!

Il pittore en plein air premiato

Ferdinand Georg Waldmüller nacque il 15 gennaio 1793. L\\\'eccezionale pittore austriaco era noto soprattutto per i suoi ritratti, anche se la pittura di genere e di paesaggi mostrano al meglio il suo stile realistico e oggettivo.

Il giovane artista lasciò la casa dei genitori già a 14 anni e dovette guadagnarsi da vivere autonomamente. Fece ciò che sapeva fare meglio: dipingere. Si concentrò sul genere finanziariamente più redditizio: l\\\'arte del ritratto. Waldmüller studiò pittura all’Accademia di Belle Arti di Vienna. I suoi studi furono irregolari e distribuiti nel tempo (1807-1813).

Nel 1811 iniziò la sua carriera come insegnante d’arte per i figli del conte Gyulay in Croazia. Nel 1815 tornò a Vienna. All’epoca fioriva l’epoca Biedermeier nella pittura. Il cosiddetto periodo della Restaurazione e la diffusione della classe media benestante portarono ad un aumento della domanda per la pittura di genere e di paesaggi, oltre che per i ritratti. Il giovane pittore cercò di colmare questa nuova nicchia emergente e di prosperare sul mercato con le sue eccellenti abilità di miniaturista.

Un importante punto di svolta nella sua carriera fu l’insegnamento che ricevette nel 1818 da Joseph Lange sulla pittura a olio e da Johann Nepomuk Schödlberger sulla pittura di paesaggio.

Nel 1823 Ferdinand Waldmüller dipinse addirittura il ritratto del compositore austriaco Ludwig van Beethoven e nel 1827 quello dell’imperatore Francesco I. Negli anni 1830 visse il culmine della sua carriera. In quel periodo crearono i suoi famosi quadri: „La famiglia del notaio Dr. Josef Eltz“ (1835), „Il Dachstein visto dal Sophien-Doppelblick presso Ischl“ (1835), „Ritratto di Louise Mayer“ (1836). I suoi ritratti avevano una profondità fantastica e possiedono ancora oggi un\\\'attrazione particolare.

Il pittore intraprese numerosi viaggi in Italia (tra il 1825 e il 1844) e a Parigi (1830). Durante questi viaggi si lasciò ispirare dalla luce del sud e dalle rovine antiche, sviluppando un crescente interesse per la pittura di paesaggio. In seguito si dedicò principalmente alle rappresentazioni di genere e di paesaggio. Le sue scene rurali idilliache toccavano importanti temi sociali e di critica sociale, come la povertà e le avversità. Integrò elementi del quadro storico e rappresentazioni drammatiche di luce e ombra, conferendo alla sua pittura di genere una nuova dimensione.

Ferdinand Waldmüller utilizzò volentieri la tecnica della pittura en plein air, in cui gli artisti lavorano all\\\'aperto, alla luce naturale. Osservava la natura con una fedeltà ai dettagli invidiabile e apprezzava la bellezza locale. Esempi di opere di questo periodo sono: „Rose“ (1843), „L\\\'Attesa“ (1860), „Bambini che ricevono la colazione“ (1859), „Il tempo delle rose“ (1862-63), „Inizio di primavera nel Bosco Viennese“ (1864).

L\\\'arte di Ferdinand Waldmüller ricevette ampi riconoscimenti, per i quali poco prima della sua morte, nel 1861, ricevette l\\\'Ordine prussiano dell\\\'Aquila Rossa di III Classe, nonché la Croce di Cavaliere dell\\\'Ordine di Francesco Giuseppe (1863).

Ferdinand Georg Waldmüller morì a 72 anni, il 23 agosto 1865, in una locanda a Mödling e fu sepolto al cimitero di Matzleinsdorf. Nel 1922 i suoi resti mortali e la sua lapide furono trasferiti nel Gräberhain nel parco Waldmüller a Vienna.

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